Incentivi

Conto Termico 3.0: fino al 65% a fondo perduto

Chi sostituisce un vecchio impianto di riscaldamento con una stufa a legna certificata può ricevere dal GSE un contributo diretto — non una detrazione da recuperare in dieci anni, ma un bonifico sul conto. Qui trovi in modo chiaro chi può accedere, quanto si ottiene, quali requisiti servono e come funziona la pratica.

65% della spesa ammessa, a fondo perduto
5.000 € incentivo massimo per generatori a biomassa fino a 35 kW
5★ classe ambientale richiesta — quella delle nostre stufe
85,4% il rendimento delle nostre stufe, sopra la soglia dell'85%
Che cos'è

Un contributo, non uno sconto fiscale

Il Conto Termico è il meccanismo con cui lo Stato, attraverso il GSE, finanzia gli interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La versione 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025 e non ha una scadenza fissata.

La differenza rispetto ai bonus edilizi è sostanziale: il contributo arriva con un bonifico, di norma entro pochi mesi dall'accettazione della domanda, e non dipende da quante tasse si pagano. Per chi ha poca capienza fiscale — pensionati, redditi bassi — è spesso l'unica agevolazione realmente utilizzabile.

Chi può accedere

Privati, condomini, imprese ed enti pubblici. Il vincolo che conta non è chi sei, ma che cosa fai: l'incentivo è previsto per la sostituzione di un impianto di riscaldamento già esistente. Un primo impianto in un edificio che non ne ha mai avuto uno non rientra.

Quali requisiti tecnici

Classe ambientale 5 stelle secondo il D.M. 186/2017, rendimento termico utile superiore all'85%, rispetto dei limiti emissivi e Dichiarazione di Conformità al Conto Termico del produttore.

Le nostre stufe

Tutte le stufe Bottega del Fuoco sono certificate 5 stelle e dichiarano un rendimento del 85,4%. Per ogni modello la Dichiarazione di Conformità al Conto Termico è già pronta: te la consegniamo insieme al preventivo, senza attese.

Come funziona

I passaggi, in ordine

1. Si verifica l'impianto esistente

Serve un impianto di riscaldamento già presente, da sostituire. Vale anche la sostituzione di un vecchio apparecchio a legna con uno nuovo della stessa alimentazione.

2. Si sceglie l'apparecchio

Deve essere 5 stelle, con rendimento sopra l'85% e Dichiarazione di Conformità. Chiedi sempre questo documento prima di firmare, a noi come a chiunque altro.

3. Si installa e si conserva tutto

Fatture, bonifici, dichiarazione di conformità dell'impianto, scheda tecnica e certificazione ambientale: sono i documenti che il GSE può chiedere.

4. Si presenta la domanda al GSE

Sul portale del GSE, entro i termini previsti dal decreto. Può presentarla il cliente, un tecnico o un intermediario incaricato.

5. Si riceve il bonifico

A domanda accettata, il contributo viene accreditato sul conto corrente. Nessun recupero in dichiarazione dei redditi, nessuna attesa di dieci anni.

E se la vecchia stufa non si può più usare?

In Emilia-Romagna, da ottobre a marzo, nei comuni di pianura non si possono usare apparecchi fino a 3 stelle se in casa c'è un altro riscaldamento. È esattamente il caso in cui la sostituzione è incentivata.

Gli importi indicati sono stime soggette alla verifica dei requisiti e all'accettazione della domanda da parte del GSE. La normativa sugli incentivi cambia nel tempo: prima di prendere una decisione, verifica i valori aggiornati sul portale del GSE o con il tuo tecnico di fiducia.

Fonti e riferimenti

  • GSE — Conto Termico 3.0, D.M. 7 agosto 2025, in vigore dal 25 dicembre 2025
  • D.M. 186/2017 — classi di qualità dei generatori di calore a biomassa solida
  • UNI EN 16510-2-1:2023 — requisiti prestazionali ed emissivi degli apparecchi a legna
  • Regione Emilia-Romagna, D.A.L. 152 del 30 gennaio 2024 (PAIR2030) — limitazioni all'uso e all'installazione degli impianti a biomassa

Vuoi il quadro completo, comprese le detrazioni fiscali e il confronto fra le due strade? Vai alla pagina Incentivi e detrazioni 2026.