Guida al riscaldamento

Stufa a legna o stufa a pellet: quale scegliere?

Prima di scegliere come riscaldare casa, vale la pena conoscere le differenze reali tra i sistemi disponibili: costi, tipo di calore, manutenzione, indipendenza dalla corrente elettrica e accesso agli incentivi statali. Ecco un confronto onesto, con dati e fonti di settore.

Il punto di partenza

In realtà le strade sono tre, non due

Quando si mettono a confronto «legna e pellet» si finisce spesso per paragonare cose diverse. Una stufa a pellet e una stufa a legna in acciaio, in fondo, scaldano allo stesso modo: aria calda, subito, finché l'apparecchio resta acceso. Una stufa a legna d'accumulo in maiolica lavora invece in un altro modo: la massa di refrattario e ceramica immagazzina il calore del fuoco e lo restituisce per irraggiamento anche a fiamme spente, per ore. Prima di scegliere il combustibile conviene quindi capire quale dei tre comportamenti si sta cercando.

Legna d'accumulo, in maiolica

Il fuoco scalda una massa di refrattario e ceramica; la massa scalda la casa per ore dopo che le fiamme si sono spente. Quattro cariche al giorno, anche di più nelle giornate più fredde; calore per irraggiamento, nessun ventilatore, nessun rumore, nessuna corrente elettrica. È la categoria in cui lavoriamo dal 1973.

Legna tradizionale, acciaio o ghisa

Scalda in fretta e si raffredda altrettanto in fretta: il calore dura quanto dura il fuoco. Costa meno all'acquisto, ma chiede più cariche e più sorveglianza nell'arco della giornata. Come tutte le stufe a legna, funziona comunque senza corrente.

Pellet

Un motore carica il combustibile da solo e una ventola spinge l'aria calda in ambiente: si programma l'accensione e si regola la temperatura come una caldaia. In cambio serve la corrente elettrica e c'è una parte meccanica ed elettronica che va manutenuta.

Il confronto

Punto per punto, senza sconti

Le voci che seguono sono quelle che cambiano davvero la vita di tutti i giorni. I valori sono indicativi e si riferiscono ad apparecchi di taglia domestica correttamente dimensionati e installati: la resa reale dipende sempre dalla casa, dalla canna fumaria e dal combustibile.

Aspetto Legna d'accumulomaiolica Legna tradizionaleacciaio o ghisa Pellet
Come arriva il calore Irraggiamento dalla ceramica, senza spostare aria Convezione naturale e irraggiamento Aria calda spinta da una ventola
Durata del calore Continua per ore a fuoco spento Finisce poco dopo il fuoco Dura finché l'apparecchio resta acceso
Funziona senza corrente Sì Sì No: senza elettricità non si accende e si spegne
Rumore Nessuno Nessuno Ventola e caricatore sono percepibili
Cariche in una giornata Quattro, di più nelle giornate più fredde Molte di più: il fuoco va alimentato di continuo Nessuna: si riempie il serbatoio ogni uno–tre giorni
Regolazione Manuale, sull'aria di combustione Manuale, sull'aria di combustione Elettronica, programmabile a orari
Parti in movimento Nessuna Nessuna Coclea, ventole, accenditore, scheda
Combustibile Legna in pezzi, stagionata sotto il 20% di umidità Legna in pezzi, stagionata Pellet certificato, umidità sotto il 10%
Come si conserva Legnaia coperta e ventilata: serve spazio Legnaia coperta e ventilata: serve spazio Sacchi in luogo asciutto: ingombro contenuto
Cenere da smaltire Più abbondante Più abbondante Ridotta
Pulizia della canna fumaria Almeno una volta l'anno Almeno una volta l'anno Almeno una volta l'anno
Assistenza tecnica Minima: non c'è elettronica Minima Consigliata ogni anno, su parti soggette a usura
Quanto dura nel tempo Decenni: la ceramica non invecchia Lunga, legata all'usura del focolare Legata alla vita di elettronica e meccanica
Incentivi statali Conto Termico 3.0 e detrazione fiscale Conto Termico 3.0 e detrazione fiscale Conto Termico 3.0 e detrazione fiscale

Sugli incentivi non c'è differenza di combustibile: contano la classe emissiva, il rendimento e il fatto di sostituire un impianto esistente. Le nostre stufe sono certificate 5 stelle secondo la UNI EN 16510-2-1:2023 e dichiarano un rendimento dell'85,4%, sopra la soglia richiesta. Vedi la pagina degli incentivi.

I conti

Quanto costa un'ora di calore

Il modo onesto di confrontare combustibili diversi è il costo per kilowattora termico, cioè per unità di calore prodotto, non per chilo o per litro. I valori qui sotto sono ordini di grandezza del mercato italiano: variano con la stagione, la zona e la qualità del combustibile, e vanno sempre verificati sui listini del momento.

Combustibile Costo indicativo per kWh Da tenere presente
Legna in pezzi, stagionata 0,05 – 0,08 € È la voce che varia di più: cambia con l'essenza, con la zona e con la distanza dal fornitore. Comprata a metri stèri e stagionata in proprio, scende ancora.
Pellet certificato in sacchi 0,07 – 0,10 € Prezzo più uniforme in tutta Italia, ma legato a un mercato in buona parte d'importazione.
Gas metano 0,09 – 0,13 € Alla materia prima si sommano oneri di rete e imposte, che pesano parecchio sulla bolletta.
Gasolio 0,13 – 0,17 € Richiede un serbatoio e segue da vicino le oscillazioni del petrolio.
GPL 0,14 – 0,19 € La scelta abituale dove non arriva il metano; costo per kWh fra i più alti fra i combustibili.
Pompa di calore 0,07 – 0,12 € Dipende molto dal rendimento stagionale e dal prezzo dell'energia elettrica; rende meno quando fa molto freddo.
Stufe e radiatori elettrici 0,25 – 0,35 € La via più cara per scaldare una casa intera: ha senso solo per usi brevi e localizzati.

Un avvertimento che spesso manca in questi confronti: il costo del combustibile non è il costo del calore in casa. Va diviso per il rendimento dell'apparecchio, e a quello vanno aggiunti l'energia elettrica assorbita dagli apparecchi che ne hanno bisogno e la manutenzione annuale. Un apparecchio efficiente con un combustibile più caro può costare meno di uno scadente con un combustibile a buon mercato.

La scelta

Non esiste una risposta valida per tutti

Costruiamo stufe a legna e ne siamo convinti, ma sarebbe disonesto sostenere che siano la scelta giusta in ogni casa. Ci sono situazioni in cui il pellet è semplicemente più adatto, e preferiamo dirlo prima che dopo l'acquisto.

Conviene il pellet se…

  • Non rientri a casa nell'arco della giornata e vuoi trovarla calda la sera senza che nessuno abbia toccato niente: il pellet si accende da solo, a un'ora che decidi tu.
  • Non hai spazio per una legnaia né voglia di occuparti del fuoco.
  • Ti serve una regolazione fine della temperatura, stanza per stanza, gestita da un termostato.
  • La casa è piccola o molto ben coibentata e richiede poco calore alla volta.
  • L'idea di caricare la legna a mano, ogni giorno, non ti attira.

Conviene la legna se…

  • La tua giornata ha una pausa a metà. Prima di andare al lavoro fai una carica abbondante, che tiene tutta la mattina; a pranzo, rientrando, ne fai un'altra e il pomeriggio è a posto. La maiolica lavora nell'intervallo: continua a restituire calore anche quando il fuoco è spento da un pezzo, quindi la casa non si raffredda fra una carica e l'altra come farebbe con una stufa in acciaio.
  • Vuoi indipendenza dalla corrente: quando manca la luce, la stufa continua a scaldare.
  • Hai accesso a legna a buon prezzo, o la fai da te.
  • Cerchi un calore che non muove aria e polvere — una differenza che chi soffre di allergie sente subito.
  • Vuoi un apparecchio senza elettronica, che duri decenni con pochissima manutenzione.
  • Del fuoco ti interessa anche il fuoco: vederlo, sentirlo, non solo il grado in più.

Se dopo questa lettura hai ancora dei dubbi, scrivici pure senza impegno: rispondiamo anche a chi ci dice che alla fine ha scelto un'altra strada. Facci una domanda.

Perché Bottega del Fuoco

Se hai deciso per la legna, scegli chi la lavora da una vita

Non tutte le stufe a legna sono uguali. La differenza si vede nella cura con cui la ceramica viene lavorata, si tocca nella qualità dei materiali, e si sente nel calore che restituiscono, stufa dopo stufa, inverno dopo inverno.

100% artigianale

Ogni stufa è lavorata e smaltata a mano, pezzo per pezzo, con il sistema del colaggio delle antiche tradizioni ceramiche italiane.

Su misura per te

Colori, forme e decori personalizzabili: non un catalogo chiuso, ma una stufa che puoi rendere davvero unica.

5 stelle certificate

Classe emissiva più alta prevista dalla normativa, con accesso al Conto Termico 3.0 (fino al 65% a fondo perduto) e alle detrazioni fiscali. Fonte: GSE

La stufa la creiamo noi

Progettazione e lavorazione sono interamente nostre. La vendita è affidata ai tecnici e ai punti vendita. Per l'installazione della canna fumaria, che richiede tecnici abilitati, siamo in contatto con installatori esterni qualificati.

Fonti e riferimenti

  • GSE — Gestore dei Servizi Energetici, Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025, in vigore dal 25/12/2025): percentuali e requisiti d'incentivo
  • AIEL — Associazione Italiana Energie Agroforestali: rilevazione dei prezzi dei biocombustibili legnosi e confronto del costo per kWh fra combustibili
  • ARERA — Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente: prezzi di riferimento di gas naturale ed energia elettrica per il cliente domestico
  • UNI EN 16510-2-1:2023 — requisiti prestazionali ed emissivi degli apparecchi domestici a legna
  • UNI EN 16510-2-6:2023 — requisiti degli apparecchi domestici alimentati a pellet (ha sostituito la UNI EN 14785:2006, ritirata il 19 maggio 2023)
  • UNI EN ISO 17225-2:2021 — classi di qualità del pellet di legno (A1, A2, B)
  • Decreto 7 novembre 2017, n. 186 — classificazione a stelle dei generatori di calore a biomassa solida
  • UNI 10683:2022 — installazione degli apparecchi a biomassa e requisiti dei sistemi fumari

Dati aggiornati a settembre 2026. I costi per kWh sono ordini di grandezza del mercato italiano e cambiano con la stagione, la zona e la qualità del combustibile: prima di decidere, verificali sui listini del momento. Le percentuali di incentivo dipendono da fattori tecnici individuali (potenza, zona climatica, prestazioni): per una verifica puntuale ti consigliamo il portale ufficiale del GSE o un tecnico abilitato.

Il pellet offre comodità e automazione, il gas rapidità d'accensione, il bioetanolo un design senza canna fumaria — ma nessuno di questi restituisce lo stesso calore autentico, la stessa efficienza nel tempo e la stessa indipendenza energetica di una vera stufa a legna d'accumulo.