Incentivi

Incentivi e detrazioni 2026 per le stufe a legna

Per sostituire una stufa o un caminetto esistono due strade, e non si possono percorrere entrambe per lo stesso intervento: il Conto Termico 3.0, che è un contributo a fondo perduto, e la detrazione fiscale, che si recupera in dieci anni. Qui trovi il confronto, con le percentuali aggiornate e i criteri per scegliere.

Il confronto

Le due strade, una accanto all'altra

Conto Termico 3.0

Fino al 65% della spesa ammessa, a fondo perduto, con bonifico dal GSE in pochi mesi. Per i generatori a biomassa fino a 35 kW il massimo è 5.000 €. Richiede la sostituzione di un impianto esistente, la classe 5 stelle e un rendimento superiore all'85%. In vigore dal 25 dicembre 2025, senza scadenza.

Come funziona

Detrazione fiscale

50% sull'abitazione principale e 36% su seconde case e altri immobili residenziali, con tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. Si recupera in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi. Dal 2027, salvo proroghe, le aliquote scendono al 36% e al 30%.

Non si sommano

Per lo stesso intervento si sceglie una misura sola. Prima di decidere conviene fare il conto in entrambi i modi: la convenienza cambia a seconda che si stia sostituendo un impianto esistente e di quanta capienza fiscale si ha.

Come scegliere

La regola pratica

Stai sostituendo un impianto di riscaldamento esistente? Allora il Conto Termico è quasi sempre la strada migliore: il denaro arriva subito, con bonifico, e non dipende da quante tasse paghi. È l'unica agevolazione davvero utilizzabile da chi ha poca capienza fiscale.

Si tratta di un primo impianto, oppure preferisci il recupero in dichiarazione? Allora resta la detrazione, tenendo presente che dal 2027 le percentuali scendono.

La risposta onesta è che dipende dai tuoi numeri. Fai il conto in tutti e due i modi: sono dieci minuti e possono valere qualche migliaio di euro. Portaci i due numeri quando prepariamo il preventivo e li guardiamo insieme.

Emilia-Romagna

Che cosa si può installare, e che cosa si può ancora usare

Installazione. Dal 6 febbraio 2024, in tutto il territorio regionale, è vietato installare nuovi generatori di calore a biomassa con prestazioni inferiori alla classe 5 stelle per le emissioni di particolato e COT.

Utilizzo. Dal 1° ottobre al 31 marzo, in tutti i Comuni di pianura est, pianura ovest e agglomerato di Bologna, è vietato usare camini aperti, caminetti e stufe a legna o pellet di classe fino a 3 stelle comprese negli immobili in cui è presente un sistema di riscaldamento alternativo. Quando scattano le misure emergenziali per il superamento dei limiti di PM10, il divieto si estende fino alla classe 4 stelle compresa: le stufe 5 stelle restano sempre utilizzabili.

La classe di appartenenza è indicata dal costruttore nel libretto di installazione, uso e manutenzione o nell'attestato di certificazione. Se non riesci a trovarla, scrivici: proviamo a risalirci insieme.

Tutte le stufe Bottega del Fuoco sono certificate 5 stelle secondo la norma UNI EN 16510-2-1:2023 e dichiarano un rendimento del 85,4%: rispettano quindi sia il requisito di installabilità sia quello di accesso al Conto Termico. Per ogni modello la Dichiarazione di Conformità al Conto Termico è già disponibile.

Questa pagina ha valore informativo e non sostituisce il parere di un professionista. Percentuali, massimali e scadenze possono cambiare.

Fonti e riferimenti

  • GSE — Conto Termico 3.0, D.M. 7 agosto 2025, in vigore dal 25 dicembre 2025
  • Agenzia delle Entrate e Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) — aliquote delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, dal 2026 al 2027
  • D.M. 186/2017 — classi di qualità dei generatori di calore a biomassa solida
  • Regione Emilia-Romagna, D.A.L. 152 del 30 gennaio 2024 (PAIR2030) — limitazioni all'uso e all'installazione degli impianti a biomassa