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Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso, con le risposte per esteso. Sono divise per argomento: scegli quello che ti riguarda e vai dritto lì. Se quello che cerchi non c'è, scrivici — rispondiamo noi, non un modulo.

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La stufa in ceramica

Che cos'è, come funziona, in che cosa è diversa

Le stufe Bottega del Fuoco sono certificate?

Sì. Tutte le nostre stufe sono certificate a 5 stelle secondo la normativa UNI EN 16510-2-1:2023, la classe di emissione più alta prevista. Emissioni minime, alta efficienza e conformità per gli anni a venire.

A cosa serve una stufa a accumulo in ceramica?

Le stufe a accumulo immagazzinano il calore nelle pareti refrattarie e lo rilasciano gradualmente per ore dopo lo spegnimento. Calore costante e uniforme con poche cariche al giorno, rendimento superiore all'85% e costi molto inferiori a gas e gasolio.

Producete solo stufe?

No. Oltre alle stufe, produciamo ceramiche su misura per arredamento, complementi d'arredo e componenti per l'industria. La nostra esperienza ultracinquantennale ci rende fornitori qualificati per aziende internazionali.

Qual è la differenza tra una stufa a legna in ceramica e una tradizionale in ghisa o acciaio?

Le stufe in ghisa o acciaio scaldano in fretta ma perdono calore appena si spegne il fuoco. Le nostre stufe a legna in ceramica funzionano invece ad accumulo: la massa refrattaria immagazzina il calore e lo rilascia lentamente per ore, con un risultato più uniforme e meno cariche di legna al giorno. Sono anche pezzi artigianali, personalizzabili nei colori e nelle finiture — non un elettrodomestico prodotto in serie. Se stai valutando quale stufa comprare, vieni a vederle dal vivo nel nostro showroom o richiedi un preventivo gratuito.

Serve la corrente elettrica?

No. Le nostre stufe in maiolica non hanno componenti elettriche: niente scheda, niente ventole, niente motore. Non vanno collegate a una presa e continuano a scaldare anche quando manca la luce — a differenza di una stufa a pellet, che senza corrente si ferma.

Che differenza c'è rispetto a una stufa da grande distribuzione?

Tre, concrete. Il rivestimento è in maiolica lavorata a mano, pezzo per pezzo, nei colori che scegli tu. La stufa è ad accumulo, quindi restituisce calore anche a fuoco spento. E dietro c'è un laboratorio nostro, con persone che rispondono al telefono anche fra dieci anni.

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Quanto costa

Prezzo, installazione, legna e manutenzione

Quanto costa una stufa Bottega del Fuoco?

Non abbiamo un listino fisso, e non è una risposta evasiva: ogni stufa è lavorata a mano su misura, e il prezzo dipende dalla linea, dalle dimensioni, dai colori e dalle finiture scelte — decori compresi. Due stufe della stessa linea possono costare cifre diverse perché non sono la stessa stufa.

Il modo più semplice per avere una cifra vera è raccontarci che cosa hai in mente: richiedi un preventivo — è gratuito, senza impegno, e bastano pochi minuti. Oppure vieni in showroom e valutiamo le opzioni insieme.

Quanto costa riscaldare casa con una stufa a legna rispetto al gas?

Indicativamente circa 0,05 € per kWh con la legna, contro 0,10–0,14 € con gas o GPL: un risparmio che può superare il 55-70% a seconda dei prezzi locali. Il risparmio reale dipende da quanti kWh consuma la tua casa, cioè da superficie, isolamento e clima della zona: per una stima sul tuo caso specifico, scrivici pure.

Quanto costa installare una stufa a legna?

Dipende dalla situazione di partenza: se in casa esiste già una canna fumaria a norma i costi sono più contenuti, altrimenti va messa in conto la sua realizzazione. Noi ci occupiamo di progettazione e lavorazione della stufa; per l'installazione, che richiede tecnici abilitati, siamo in contatto con installatori esterni qualificati che possono darti un preventivo preciso in base al tuo caso.

Quanto si spende di manutenzione nel tempo?

Molto poco: le nostre stufe non hanno componenti elettroniche da assistere. Bastano la pulizia periodica della cenere, il controllo annuale della canna fumaria (obbligatorio per legge) e un panno morbido per la ceramica — nessun contratto di assistenza, nessun pezzo di ricambio da sostituire con regolarità.

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Incentivi e detrazioni

Conto Termico, detrazione fiscale, chi può accedere

Il Conto Termico è una detrazione fiscale?

No, ed è la differenza più importante. La detrazione si recupera in dieci anni dalle tasse; il Conto Termico è un contributo a fondo perduto che il GSE eroga con bonifico sul conto corrente, di norma in pochi mesi dall'accettazione della pratica.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0?

Privati, condomini, imprese ed enti pubblici. Il requisito che esclude più persone non riguarda chi sei, ma che cosa fai: l'incentivo è previsto per la sostituzione di un impianto di riscaldamento esistente, non per un primo impianto in un edificio che non ne ha mai avuto uno.

Quanto si può ottenere?

Fino al 65% della spesa ammessa. Per i generatori a biomassa di potenza fino a 35 kW — la classe in cui rientrano tutte le nostre stufe — il valore massimo dell'incentivo è di 5.000 €. L'importo effettivo dipende dalla potenza dell'apparecchio e dalla zona climatica in cui si trova l'abitazione.

Quali requisiti deve avere la stufa?

Certificazione ambientale 5 stelle secondo il D.M. 186/2017, rendimento termico utile superiore all'85%, rispetto dei limiti di emissione e Dichiarazione di Conformità al Conto Termico rilasciata dal produttore. Tutte le nostre stufe rispettano questi requisiti e per ogni modello la Dichiarazione di Conformità è già disponibile.

Posso sommare il Conto Termico e la detrazione fiscale?

In linea generale no: per lo stesso intervento si sceglie una sola misura. Vale la pena fare il conto in entrambi i modi prima di decidere, perché la convenienza cambia a seconda che si stia sostituendo un impianto esistente e di quanta capienza fiscale si ha.

Chi presenta la pratica al GSE?

La pratica si presenta sul portale del GSE entro i termini previsti dal decreto. Può farla il cliente, un tecnico incaricato o un intermediario. Se preferisci non occupartene, parlane con noi in fase di preventivo: ti indichiamo come procedere e quali documenti servono.

La mia vecchia stufa si può ancora usare?

Dipende dalla classe emissiva e dal comune. In Emilia-Romagna, dal 1° ottobre al 31 marzo, negli immobili dei comuni di pianura est, pianura ovest e agglomerato di Bologna è vietato usare camini aperti e stufe a legna o pellet fino a 3 stelle comprese, se in casa è presente un sistema di riscaldamento alternativo. La classe è indicata dal costruttore nel libretto o nell'attestato di certificazione.

Quali sono le aliquote di detrazione nel 2026?

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio la detrazione è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle seconde case e sugli altri immobili residenziali, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Le aliquote cambiano dal 2027?

Sì. Salvo ulteriori proroghe, dal 2027 le percentuali scendono al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Chi sta valutando un intervento ha quindi un vantaggio concreto a farlo entro il 2026.

Conto Termico o detrazione: quale conviene?

Dipende da due cose. Se stai sostituendo un impianto di riscaldamento esistente e vuoi il denaro subito, il Conto Termico è quasi sempre più conveniente: arriva con bonifico in pochi mesi e non dipende da quante tasse paghi. Se invece si tratta di un primo impianto, o se preferisci il recupero fiscale, resta la detrazione. Conviene fare il conto in entrambi i modi prima di decidere.

Si possono sommare?

In linea generale no: per lo stesso intervento si sceglie una sola misura. Esistono casi particolari di cumulo parziale che vanno verificati con un professionista.

Che cosa serve per avere diritto alla detrazione?

Pagamento con bonifico parlante, fatture intestate a chi detrae, e la documentazione tecnica dell'intervento. Per gli interventi di risparmio energetico può essere richiesta anche la trasmissione dei dati all'ENEA nei termini previsti.

La mia vecchia stufa si può ancora usare in Emilia-Romagna?

Dal 1° ottobre al 31 marzo, nei comuni di pianura est, pianura ovest e agglomerato di Bologna, è vietato usare camini aperti e stufe a legna o pellet fino a 3 stelle comprese negli immobili in cui è presente un sistema di riscaldamento alternativo. Inoltre, dal 6 febbraio 2024, in tutta la regione è vietato installare nuovi generatori a biomassa con prestazioni inferiori alla classe 5 stelle per particolato e COT.

Quali incentivi e detrazioni posso ottenere?

Conto Termico 3.0 (GSE): fino al 65% a fondo perduto sul costo della stufa e dell'installazione. Non è una detrazione: il contributo viene erogato direttamente dal GSE dopo la conclusione dei lavori. Accesso diretto per privati tramite ESCO; unica rata se l'incentivo è ≤ 15.000 €.

Detrazione IRPEF: 50% sull'abitazione principale e 36% sugli altri immobili, in 10 quote annuali, con il bonifico parlante.

Chi può accedere: privati cittadini (prima e seconda casa), imprese, condomini, enti pubblici e comunità energetiche.

Documenti necessari: fatture e ricevute di pagamento, scheda intervento, dichiarazione conformità (D.D.C.), diagnosi energetica e APE ante/post se previste dal tipo di intervento, documentazione tecnica conforme all'Allegato I del D.M. 07/08/2025.

Non cumulabile con altri incentivi statali sugli stessi costi (Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni).

In vigore dal 25/12/2025, senza scadenza. Ti guidiamo noi nella pratica dall'inizio alla fine.

Posso accedere a incentivi fiscali?

Sì: le nostre stufe, certificate 5 stelle con rendimento dell'85,4% (sopra la soglia dell'85%), rientrano tra i generatori ammessi al Conto Termico 3.0 (GSE): fino al 65% a fondo perduto, erogato direttamente dopo i lavori. Accesso diretto per privati tramite ESCO, unica rata se ≤ 15.000 €. In alternativa, detrazione IRPEF: 50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili, in 10 quote annuali. Documenti: fatture, scheda intervento, D.D.C., APE se richiesta. Non cumulabile con Ecobonus/Bonus Ristrutturazioni sugli stessi costi. Fonte: GSE — D.M. 07/08/2025, in vigore dal 25/12/2025, senza scadenza Come funziona il Conto Termico 3.0 →

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Uso e manutenzione

La legna, la pulizia, che cosa chiede ogni giorno

Che cosa si può rompere, e i ricambi si trovano?

Il pezzo che lavora di più è la porta del fuoco, ed è quello che produciamo internamente in acciaio inox: il ricambio c'è anche fra vent'anni, senza dipendere da un fornitore esterno. La maiolica è sostituibile pezzo per pezzo. Non essendoci elettronica, non c'è nulla che diventi obsoleto o esca di produzione.

È complicata da usare e da mantenere?

No, ed è la ragione principale per cui molti tornano alla legna. Si carica e si accende: non c'è un menù, non c'è una modalità da impostare, non c'è un'app. La manutenzione è quella di sempre — la pulizia del vetro e della cenere, e lo spazzacamino per la canna fumaria secondo le scadenze di legge. Non serve nessun contratto di assistenza annuale per l'elettronica, perché elettronica non ce n'è.

La legna inquina troppo?

Le nostre stufe sono conformi alla norma UNI EN 16510-2-1:2023, con emissioni molto ridotte rispetto ai vecchi caminetti aperti. La CO₂ rilasciata dalla combustione rientra inoltre nel normale ciclo naturale del carbonio.

Devo tagliare o accatastare grandi quantità di legna?

No: bastano pochi metri cubi l'anno per una casa media, conservati in un luogo asciutto e ventilato. Nessun serbatoio da riempire, nessuna bombola da cambiare, nessun contratto di fornitura da gestire.

È complicata da gestire ogni giorno?

Con un focolare ben progettato come i nostri bastano quattro cariche al giorno, anche di più nelle giornate più fredde. Il resto lo fa la ceramica, che accumula il calore e lo restituisce gradualmente anche per ore.

La manutenzione è complicata?

No: gli interventi ordinari si eseguono tutti comodamente dalla porta del focolare, senza smontare nulla. Questo è possibile perché ogni stufa nasce da due corpi distinti e separabili — il rivestimento esterno, in ceramica o maiolica, e la camera di combustione che custodisce al suo interno — pensati apposta per semplificare anche l'installazione. Nel raro caso in cui servisse un intervento importante, la camera di combustione può essere estratta e smontata completamente.

Quanto dura nel tempo una stufa in ceramica?

Le pareti in ceramica refrattaria non hanno parti meccaniche o elettroniche soggette a usura, a differenza di una stufa a pellet. Con la normale manutenzione ordinaria, una stufa Bottega del Fuoco è pensata per accompagnare una casa per molti anni — lavoriamo la ceramica per stufe dal 1973.

La legna sporca e dà da fare?

Meno di quanto si pensi, perché sono stufe ad accumulo: bastano poche cariche al giorno, non un fuoco da alimentare di continuo. Il vetro della porta resta pulito grazie al flusso d'aria che lo lambisce, e la manutenzione ordinaria si fa tutta dalla porta del focolare, senza smontare niente.

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Vederla e ordinarla

Showroom, tempi, come si arriva al preventivo

Dove si trova lo showroom?

Il nostro showroom — il punto vendita diretto di Bottega del Fuoco — si trova in Via Don G. Dossetti 7, 42021 Bibbiano Corniano (RE), a pochi minuti da Reggio Emilia. Puoi toccare dal vivo le ceramiche, confrontare le linee e scegliere i colori prima di acquistare. Orario: lunedì-venerdì 8:00-12:00 e 14:00-18:00, sabato e domenica 9:00-12:00 e 16:00-18:00, su prenotazione. Prenota la tua visita scrivendo a info@bottegadelfuoco.it o telefonando al numero indicato nel sito.

Posso vederle dal vivo prima di decidere?

Sì, ed è quello che consigliamo sempre. Lo showroom è a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, e la visita si prenota dal sito o per telefono. Lì le stufe le vedi dal vivo e tocchi le maioliche una per una: davanti a una scelta di colore, mezz'ora in showroom vale più di dieci fotografie.

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Il pouf QBO

La seduta in ceramica refrattaria, che non è una stufa

Che cos'è un pouf in ceramica refrattaria?

È una seduta bassa realizzata in ceramica refrattaria, lo stesso materiale con cui rivestiamo le nostre stufe a legna. A differenza di un pouf imbottito non teme il calore, non si macchia e si pulisce con un panno umido. Il QBO misura 44 × 44 × 44 cm e pesa 45 kg: si usa come seduta o come tavolino basso accanto alla stufa.

Si può mettere vicino alla stufa accesa?

Sì. La ceramica refrattaria nasce proprio per stare a contatto con il calore del fuoco: è il materiale che nelle nostre stufe accumula il calore e lo rilascia lentamente. Il QBO può quindi stare accanto alla stufa senza deformarsi né rovinarsi.

Posso abbinarlo ai colori della mia stufa?

Sì. Il QBO si sceglie negli stessi 18 colori della collezione — 15 lucidi e 3 opachi puntinati — e in cinque versioni: da un cubo di un solo colore fino a cinque tonalità diverse sulle facce. Puoi riprendere esattamente i colori della tua stufa oppure creare un contrasto.

Dove posso vederlo e quanto costa?

Puoi vederlo e toccarlo nel nostro showroom di Via Don G. Dossetti 7 a Bibbiano Corniano (Reggio Emilia). Il prezzo dipende da quanti colori scegli: richiedi un preventivo e ti rispondiamo con la cifra esatta per la combinazione che ti interessa.

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Chiedi pure: rispondiamo entro 24-48 ore lavorative, e se la domanda torna utile ad altri finisce qui dentro.

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